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Rubidio
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top
Il mwbqrubidio è l'mwbgelemento chimico che ha mwbwnumero atomico 37 e il cui simbolo è mwcaRb. È il mwcqquinto elemento del primo mwcggruppo della tavola periodica, il gruppo dei mwcwmetalli alcalini, situato tra il mwdapotassio e il mwdqcesio. È un metallo molto tenero, bassofondente (39,3mwdg °C), dal colore mwdwbianco argenteo, estremamente reattivo.cite-ref-0-1-0[1] mwfa87Rb, un suo mwfqisotopo naturale, è debolmente mwfgradioattivo.
Come gli altri metalli alcalini, il rubidio è molto reattivo e si infiamma spontaneamente quando viene esposto all'mwgaaria.
Contents
• Storia
• Isotopi
• Note
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Caratteristiche
Il rubidio fonde poco al di sopra della mwhatemperatura ambiente.cite-ref-2[2]
Come gli altri mwigmetalli alcalini si infiamma spontaneamente all'mwiwaria e reagisce violentemente con l'mwjaacqua, liberando mwjqidrogeno che può anche infiammarsi a sua volta. Come gli altri metalli alcalini forma inoltre mwjgamalgami con il mwjwmercurio e mwkaleghe con l'mwkqoro, il mwkgcesio, il mwkwsodio ed il mwlapotassio.
I suoi ioni mwlgimpartiscono alla fiamma un colore violetto.
Applicazioni
Il rubidio è facilmente ionizzabile e per questo è stato preso in considerazione il suo utilizzo nella realizzazione di mwmqpropulsori ionici per veicoli spaziali, ma il mwmgcesio e lo mwmwxeno si sono rivelati più efficienti a questo scopo. Tra gli altri usi rientrano quelli di:
• fluido di raffreddamento nelle turbine
• degasatore nelle mwnwvalvole termoioniche
• componente di mwoqfotocellule
• realizzazione di mwowvetri speciali.
• realizzazione di mwpqorologi atomici a basso costo e limitato ingombro.
• componente di computer quantistici ad atomi neutri
Uno mwqaioduro misto di mwqqargento e rubidio (RbAgmwqg4Imwqw5) è il composto che a temperatura ambiente possiede la più elevata mwraconduttività elettrica di tutti i composti ionici cristallini; questo lo rende utile nella realizzazione di mwrqbatterie a film sottile ed in altre applicazioni analoghe.
È stato preso anche in considerazione l'utilizzo in generatori termoelettrici, dove ioni di rubidio prodotti per riscaldamento, transitando attraverso un mwrwcampo magnetico, generano una mwsacorrente elettrica.
I sali di rubidio sono usati per colorare in rosso-violetto i mwsgfuochi d'artificio.
Storia
Il rubidio (dal mwtqlatino mwtgrubidus, rosso scuro) fu scoperto da mwtwRobert Bunsen e mwuaGustav Kirchhoff nel mwuq1861 nel mwugminerale mwuwlepidolite, tramite uno mwvaspettroscopio. Ebbe un uso industriale praticamente nullo fino agli mwvqanni venti. Storicamente l'uso principale del rubidio è rimasto confinato nella ricerca e nello sviluppo nell'industria chimica ed elettronica.
Atomi di rubidio sono stati utilizzati con successo in esperimenti per la ricerca empirica dei mwvwmonopoli magneticicite-ref-3[3]. Teorizzati nel 1931 da mwxaPaul Dirac, nel 2009 Ville Pietilä e Mikko Möttönen del Dipartimento di Fisica applicata dell'mwxwUniversità di Helsinki hanno gettato le basi teoriche per la pianificazione di un esperimento di questo tipocite-ref-4[4]. Nel 2014 David S. Hall, dell'mwzqAmherst College, in mwzgMassachusetts, col suo team ha rilevato sperimentalmente i monopoli magnetici tramite la polarizzazione di atomi di rubidio tenuti ad una temperatura molto vicina allo zero assoluto.cite-ref-5[5]
Disponibilità
Questo elemento è ritenuto essere il sedicesimo per abbondanza nella mwbqcrosta terrestre. Costituisce complessivamente (mai libero, ma in composti corrispondenti al suo mwbgstato di ossidazione +1) circa lo 0,005% della crosta terrestre; è però diffuso nelle mwbwrocce, nei terreni, nelle acque ad accompagnare in piccole quantità il mwcapotassio. In natura si rinviene nei minerali mwcqleucite, mwcgpollucite e mwcwzinnwaldite, che contengono fino all'1% del suo ossido. La mwdalepidolite ne contiene circa 1,5% ed è la principale fonte commerciale di rubidio. Anche alcuni minerali del mwdqpotassio – tra cui il mwdgcloruro – ne contengono quantità significative e industrialmente sfruttabili. Un notevole giacimento di pollucite si trova presso il Bernic Lake, in mweaCanada.
Uno dei metodi per produrre il rubidio metallico consiste nella mwegriduzione del mwewcloruro di rubidio con il mwfacalcio. Del rubidio sono noti quattro ossidi: Rbmwfq2O, Rbmwfg2Omwfw2, Rbmwga2Omwgq3, RbOmwgg2.
Isotopi
Del rubidio sono noti 24 mwiaisotopi, di cui due di origine naturale; il rubidio è generalmente una miscela di mwiq85Rb (72,2%) e mwig87Rb (27,8%), radioattivo. La radioattività del rubidio che si trova in natura è sufficiente ad impressionare una lastra fotografica in un tempo compreso tra circa 30 e 60 giorni.
mwja87Rb ha una mwjqemivita di mwjg48,8×109 anni. Si sostituisce facilmente al potassio nei minerali, a ciò è dovuta la sua diffusione.
Il rubidio viene impiegato per la datazione delle rocce con la tecnica della mwkadatazione rubidio-stronzio; mwkq87Rb decade a mwkg87mwkwSr, stabile, tramite emissione di una particella mwlabeta. Durante la cristallizzazione frazionata, lo stronzio si concentra nella fase solida, mentre il rubidio rimane nella fase liquida. In conseguenza di ciò, il rapporto tra le concentrazioni di rubidio e stronzio (Rb/Sr) nel mwlqmagma residuo cresce col tempo portando a rocce il cui rapporto Rb/Sr cresce con la loro differenziazione. I rapporti più elevati (10:1 e più) compaiono nelle mwlgpegmatiti. Se il tenore originale di Sr è noto o estrapolabile, l'età della roccia può essere stimata tramite la misura del rapporto Rb/Sr e del rapporto mwlw87Sr/mwma86Sr. La stima è valida qualora le rocce non abbiano subito alterazioni successive.
Precauzioni
Il rubidio reagisce violentemente con l'acqua e può provocare incendi. Per garantirne la sicurezza e la stabilità, deve essere conservato immerso in mwmwolio minerale, sotto vuoto o in atmosfera inerte.
Note
cite-note-22. ↑ In genere come "mwrgtemperatura ambiente" si assume la temperatura di mwrwmwsa25mwsq mwsg°C (ovvero mwswmwta298mwtq mwtgK), per cui gli unici elementi che abbiano una temperatura di fusione minore di questa sono mwtwbromo mwua(Tmwuqfus mwug= 265,95 K) e mwuwmercurio mwva(Tmwvqfus mwvg= 234,32 K), ma siccome nella sua accezione più generale la temperatura ambiente può essere qualsiasi temperatura compatibile con le condizioni meteorologiche, si può dire che anche gli elementi metallici mwvwcesio mwwa(Tmwwqfus mwwg= 301,59 K), mwwwgallio mwxa(Tmwxqfus mwxg= 302,91 K), mwxwfrancio mwya(Tmwyqfus mwyg= 300,15 K) e rubidio mwyw(Tmwzafus mwzq= 312,46 K) sono liquidi a temperature "prossime" a quella ambiente.
cite-note-33. ↑ mw0qmw0gmw0wDirac aveva ragione, ecco il monopolo magnetico, su mw1alescienze.it, Le Scienze, 30 gennaio 2014.
cite-note-44. ↑ mw2a(mw2qmw2gEN) mw2wmw3aCreation of Dirac Monopoles in Spinor Bose-Einstein Condensates, su mw3qprl.aps.org.
cite-note-55. ↑ mw4q(mw4gmw4wEN) mw5amw5qObservation of Dirac monopoles in a synthetic magnetic field, su mw5gnature.com.
Bibliografia
• mw6gFrancesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993, ISBN 88-7975-077-1.
• citereftavola-periodica-e-propriet-degli-elementiR. Barbucci, A. Sabatini e P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).
Altri progetti
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• Wikizionario
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itrubidio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) James L. Dye, rubidium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Rubidio, su Mindat.org.
• mw8g(EN) Rubidium, su WebElements.com.
• mw9a(EN) Rubidium, su EnvironmentalChemistry.com.
• mw9g(EN) Rubidio, su periodic.lanl.gov, Los Alamos National Laboratory.